23) Grossman. La Russia: storia di un progresso attraverso la
schiavit.
La storia del progresso  legata alla storia della libert, almeno
per l'Occidente. Per la Russia invece essa coincide con coloro che
l'hanno asservita, da Pietro il Grande a Lenin.
V. Grossman, Vsi teciot [Tutto scorre ... 1970].

 A uno sguardo superficiale si aveva una sensazione di crescente
progresso, di un avvicinamento all'Occidente.
Ma quanto pi la vita russa andava somigliando in superficie alla
vita dell'Occidente, quanto pi il fragore delle sue fabbriche,
quanto pi lo sbatacchiare delle ruote dei suoi tarantas e dei
suoi treni, lo schioccare delle vele delle sue navi, le
scintillanti luci alle finestre dei suoi palazzi richiamavano alla
mente la vita occidentale, tanto pi si scavava un baratro segreto
fra la pi nascosta essenza della vita russa e la vita
dell'Europa.
Quell'abisso consisteva nel fatto che lo sviluppo dell'Occidente
era fecondato dalla crescita della libert, mentre lo sviluppo
della Russia era fecondato dalla crescita della schiavit.
La storia dell'umanit  la storia della sua libert. La crescita
della potenza dell'uomo si esprime innanzi tutto nella crescita
della libert. La libert non  necessit diventata coscienza,
come pensava Engels. La libert  diametralmente opposta alla
necessit, la libert  la necessit superata. Il progresso 
essenzialmente progresso della libert umana. Giacch la vita
stessa  libert, l'evoluzione della vita  evoluzione della
libert.
Lo sviluppo russo ha mostrato una sua strana essenza: si trasforma
in sviluppo della non-libert. Di anno in anno sempre pi brutale
 diventato il servaggio del contadino, sempre pi  andato
assottigliandosi il suo diritto alla terra; nel frattempo la
scienza russa, la tecnica, l'istruzione erano in continua
crescita, pari alla crescita della schiavit russa.
La nascita dell'ordinamento statale russo fu solennizzata
dall'asservimento definitivo dei contadini: venne abolita l'ultima
giornata di libert del contadino - il giorno di Jurij 1.
Sempre pi and diminuendo il numero degli uomini franchi,
erranti, sempre pi and aumentando quello dei servi, mentre la
Russia cominciava a incamminarsi sull'ampia strada della storia
europea. Il contadino asservito alla terra divenne asservito al
proprietario della terra, poi al funzionario che rappresentava lo
Stato e l'esercito: e il proprietario acquist il diritto di
sottoporre a giudizio i servi della gleba, e poi anche il diritto
di sottometterli alla tortura moscovita (cos la chiamavano
quattro secoli addietro): appenderli cio con le mani legate
dietro la schiena e frustarli con lo knut. Intanto s'accresceva la
metallurgia russa, si ampliavano i depositi di granaglie, lo Stato
e l'esercito si rafforzavano, s'infiammava l'aurora della gloria
militare russa, l'alfabetismo si diffondeva.
La possente attivit di Pietro, il fondatore del progresso
scientifico e industriale della Russia, era legata ad un
altrettanto possente sviluppo del servaggio. Pietro equipar i
servi della gleba, radicati alla terra, alla servit domestica e
ridusse a servi i contadini non censiti. Egli sottomise al
servaggio i contadini liberi del Nord, e al Sud i proprietari di
un solo focolare 2. Oltre alla servit dei possidenti, all'epoca
di Pietro fior la servit della corona, la quale fu di aiuto
all'istruzione e al progresso, intrapresi da Pietro I. Sembr a
Pietro di avvicinare la Russia all'Occidente, e in effetti cos
fu, ma il baratro, l'abisso tra la libert e la non-libert and
sempre pi aumentando.
Si giunse cos allo splendido secolo di Caterina, il secolo del
mirabile fiorire delle arti russe e dell'illuminismo russo, il
secolo in cui il servaggio raggiunse il suo maggiore sviluppo.
Vennero in tal modo incatenati l'uno all'altro, con una catena
millenaria, progresso russo e schiavit russa. Ogni spinta verso
la luce faceva pi profonda la nera fossa della schiavit.
Il secolo diciannovesimo  un secolo particolare nell'esistenza
della Russia.
In questo secolo vacill il principio basilare della vita russa:
il rapporto tra progresso e servaggio.
I pensatori rivoluzionari russi non afferrarono il significato
dell'emancipazione dei contadini, avvenuto nel diciannovesimo
secolo. Come doveva dimostrare il secolo successivo, tale evento
era pi rivoluzionario di quello della Grande Rivoluzione di
Ottobre. Quell'evento fece vacillare le fondamenta millenarie
della Russia, fondamenta che n Pietro, n Lenin riuscirono a
toccare: la dipendenza dello sviluppo russo dalla schiavit russa.
Dopo la liberazione dei contadini i leader della rivoluzione -
l'intelligencija, gli studenti - si batterono furiosamente, con
una forza terribile, con abnegazione, per quella dignit umana
ignota alla Russia, per il progresso senza schiavit. Era questa
una legge nuova, affatto estranea al passato russo. Come sarebbe
diventata la Russia, quale carattere avrebbe assunto, qualora
avesse rifiutato il millenario rapporto esistente fra il suo
sviluppo e la schiavit? Nessuno lo sapeva.
Nel febbraio 1917 si apr dinanzi alla Russia la strada della
libert. La Russia scelse Lenin.

1. Alla fine del Cinquecento i contadini furono privati del
diritto - il 26 di novembre, giorno anniversario di san Giorgio
(Jurij) - di cambiare padrone [N.d.T.].
2. I soldati semplici (che provenivano dalla servit della gleba),
terminato il lungo periodo - venticinque anni - del servizio di
leva, venivano compensati con l'attribuzione di un focolare e la
possibilit di avere essi stessi dei servi [N.d.T.].
V. Grossman, Tutto scorre ..., Adelphi, Milano, 1987, pagine 196-
199.
